COME SI MANGIA, PER NON MORIRE

COME SI MANGIA, PER NON MORIRE

“Io mangerei un piatto di spaghetti con le vongole”. “Io un branzino al sale”. “Io pasta e fagioli”. “Io gnocco fritto e salumi”. Passano un discreto numero di secondi tra una dichiarazione e l’altra, ognuna ci pensa oculatamente, come se davvero stessimo ordinando al ristorante.  Ma stiamo solo facendo il gioco di metà pomeriggio quando abbiamo esaurito tutte le calorie di pranzo e cerchiamo di sostentarci con noci, mandorle, uvette, banane, barrette e intanto la fame si fa strada e sogniamo i nostri piatti preferiti. E ovviamente non ci limitiamo a enunciare quello che vorremmo mangiare ma partono descrizioni dettagliatissime di come deve essere cotto lo spaghetto, di quale salume deve accompagnare lo gnocco, e il branzino solo pescato che allevato non sia mai... Poi arriviamo in campeggio e ci facciamo il riso comprato nel negozietto del paesino di cowboy del Wyoming che ha tempi di cottura da tre minuti a venticinque a seconda dell’umidità dell’aria, dell’alcalinità dell’acqua e di altri misteriosi fattori a noi ignoti e...
Read More
CATCH & EXTERMINATE

CATCH & EXTERMINATE

L’uomo si alza di scatto per zittire il cane che si è affacciato abbaiando dal finestrino del pickup, spaventando una signora. È gentile, si scusa, cerca di chiudere il finestrino in modo che il cane, uno di quattro cani chiusi nel retro del veicolo, non possa più sporgersi e spaventare nessuno. Torna al tavolo, riprende a parlare con la moglie e le due figlie, sembrano commentare l’accaduto. Alla cintura ha una pistola infilata in una fondina di pelle, sul fianco come un cowboy, una fondina aperta non chiusa con un bottone tipo i nostri poliziotti, né, che ne so, nascosta discretamente sotto una giacca. La pistola sembra una semiautomatica, piccola ma pronta per l’uso. Nei bagni del ristorante un poster incorniciato spiega in dieci punti perché le pistole sono meglio delle donne. È la seconda volta che vediamo una pistola, la prima era alla cintura di un ragazzo che stava andando a pescare, a cui abbiamo chiesto un informazione. Due pistole in 20...
Read More
PERCHÉ ANDARE SU MARTE QUANDO ESISTE IL MONTANA?

PERCHÉ ANDARE SU MARTE QUANDO ESISTE IL MONTANA?

Credo che Dante abbia dimenticato di scrivere il girone infernale dove tutti devono stare nei sacchi a pelo mummia. Sono passati venti giorni dalla nostra partenza e ancora non mi rassegno, si sì lo so che è fatto per mantenere il calore a temperature molto rigide, che è l’ideale per il nostro viaggio, ma mi sento prigioniera. Come una farfalla che gli va stretto il bozzolo, come un neonato che non respira nella sua fasciatura, come una mummia, appunto, precocemente destinata a un’immobilità eterna; con una voglia di muovere le gambe, allargarmi, un impulso irresistibile di mettermi a quattro di bastoni che ovviamente nel mio letto di casa non mi prenderebbe mai.  E tutto quello spazio angusto, sacco a pelo mummia, tenda microscopica che bisogna girarsi sincronizzandosi per non scontrarsi, ma che così pesa poco e possiamo portarla in bici, fa a pugni con la sensazione che lo sguardo incontra appena cominciamo a pedalare.  Spazi enormi come non ne ho mai visti prima, in...
Read More
DIARIO DI BORDO

DIARIO DI BORDO

Solanum baretiae. Il solanum baretiae è una specie sorprendente con corolle pentagonali relativamente grandi nei toni del viola, del giallo o del bianco. La specie è simile al Solanum chimborazense, ma differisce per avere fiori più grandi, più fiori per infiorescenza, e diversi tipi di pubescenza sui filamenti. Diario di bordo. Nave Étoile, Rio de Janeiro, 26 luglio 1768 Da qualche giorno il comandante Bougainville mi rivolge domande insistenti, i membri dell’equipaggio sono passati da sguardi sospettosi a battute pronunciate a mezza voce e strizzatine d’occhi tra di loro mentre passo sul ponte. Ho sempre più timore di venire scoperta ma dobbiamo tenere i nervi saldi, le conseguenze potrebbero essere gravissime, sopratutto per Philibert. L’arrivo a Rio de Janeiro non è stato facile, allo sbarco alcuni marinai sono stati assassinati in una rissa, ma dopo qualche giorno ci hanno assicurato che non eravamo più in pericolo e siamo riusciti a scendere. In realtà sono scesa solo io, con alcuni uomini, perché Philibert è confinato sulla...
Read More
EAT MORE BEEF

EAT MORE BEEF

Eat more beef dice il cartello appoggiato sul palco, alle spalle del cantante. Siamo a Ovando (leggi Oveeendo) paesino con otto case e 71 abitanti, secondo Wikipedia, territorio in cui vivevano i Blackfoot, uno dei più famosi gruppi di nativi americani. È sabato e in Montana tutti fanno festa, scorrono fiumi di birra, si lustrano gli stivali da cowboy e si sfoggiano fantastici cappelli; il gruppo suona pezzi country, si balla.  Arriviamo da giornate di lunghissime pedalate, quattro giorni di foreste, passi, salite su terreni duri di pietre, sassi quando siamo fortunate, terra battuta quando si sfiora il miracolo. Nei pezzi rarissimi di asfalto veniamo prese da una sorta di folgorazione religiosa e ci azzardiamo ad affermazioni come: Dio esiste sotto forma di asfalto! Tra il sudore delle salite, la tanta, tantissima terra che solleviamo e ci si appiccica addosso e il sollievo felice delle discese abbiamo incontrato decine di scoiattoli, marmotte, cerbiatti, un alce con le sue corna gigantesche e un piccolo di grizzly...
Read More
GRATITUDINE

GRATITUDINE

18 Luglio 1894 L’uomo si fermò col suo carretto che ormai stava facendo buio.  Pioveva una pioggia obliqua e Annie era ferma da quasi un’ora davanti a un tratto di strada allagato, inzaccherata di fango fino alle ginocchia. Aveva tentato di proseguire trascinandosi la bicicletta, strattonandola con tutta le forza che aveva nelle braccia, ma aveva dovuto rinunciare e ora era ferma nel punto in cui la strada cominciava a scendere, prima dell’avvallamento pieno di acqua e fango. Tornare indietro al paese più vicino era impensabile, era stremata ed era quasi notte.  Si trovava, secondo i suoi calcoli, a 15 miglia da Singapore e per la prima volta dall’inizio del suo viaggio, iniziato dieci mesi prima, si sentiva senza forze, senza motivazioni, a un passo dal crollo, così stanca che stava per scoppiare a piangere davanti a quella campagna sconfinata, uguale da ore.  Pensava a suo marito, alle scommesse fatte su di lei, ai suoi bambini, a tutte le donne che le mettevano forza...
Read More
LA PROSSIMA ESTATE A RIMINI A FARE L’UNCINETTO

LA PROSSIMA ESTATE A RIMINI A FARE L’UNCINETTO

È il quarto giorno, lunedì, stabiliamo dopo esserci consultate. Sono bastati quattro giorni per farci perdere totalmente la cognizione del tempo, complici anche i cellulari morti dopo i campeggi selvaggi senza acqua, luce e corrente, appunto.  Nei campeggi molto selvaggi del Canada non c’è luce, non c’è acqua potabile, non ci sono docce, c’è un bagno che è un buco con un coperchio ma in ogni piazzola c’è un braciere bellissimo per fare il fuoco.  Sei sei un vero canadese oltre ad avere un camper enorme, ma enorme che da fuori ti immagini di entrarci e trovarti nel salone con la scalinata del Padrino, hai due sedie pieghevoli per goderti il fuoco e una camicia a quadri, ma soprattutto e assolutamente un’ascia per tagliare in due i ciocchi di legna che puoi comprare all’ingresso del campeggio. Noi con le nostre tende minuscole, in piedi a rintuzzare il fuoco prodotto dai nostri ciocchi enormi, veniamo guardate con scherno e una certa superiorità.  Nei campeggi...
Read More

LA NOSTRA BICI: SPECIALIZED SEQUOIA

Ci chiedete sempre tutti che bicicletta stiamo usando: "E' una gravel? Una MTB? Una bici da corsa?" No, la nostra Specialized "Sequoia" è una bici progettata apposta per l'avventura, che unisce il meglio dei mondi road e off road... Perfetta quindi per la nostra grande avventura lungo la GDMBR! Ha geometria Adventure (cioè a metà fra una bici da corsa e una bici da cicloturismo), telaio in acciaio inossidabile, freni a disco, pneumatici Sawtooth 700x42 e presenta numerosi montaggi per portapacchi, parafanghi e portaborracce. Trasmissione 2×9 con cambio anteriore Shimano Sora, deragliatore posteriore Alvio, corone FSA 48/32T con cassetta pignoni 12-36t. Peso circa 13kg. Dopo circa due mesi di utilizzo, possiamo dire che ci troviamo davvero benissimo: è efficiente e veloce anche se carica di borse, super sia su strada che sui sentieri dissestati! Trovate maggiori informazioni sul sito Specialized. ...
Read More

PINKPOWER2018 CON AIR CANADA

Quest'estate, per affrontare l'avventura lungo la GDMBR, noi voleremo con Air Canada. Se anche voi state pianificando le vostre vacanze e le vostre avventure, non perdetevi l'incredibile offerta che Air Canada Italia ha preparato per tutti i nostri amici! Per avere uno sconto dedicato scrivete a infoitaly@aircanada.ca  e indicate il codice PinkPower18. Vi aspettano tanti voli per il Canada, gli Usa e verso molte altre destinazioni. Cosa aspettate? Per visitare la pagina dedicata cliccate qui: PinkPower18   ...
Read More

APRICA CONQUISTATA

Ecco un altro bel giro che abbiamo provato durante il ponte pel primo maggio. Da Milano con il treno ad Iseo e poi attraverso il passo dell'Aprica e la Valtellina fino al Lago di Como, Bellagio, Lecco e pedalando siamo tornate a Milano. Un percorso vario e divertente. Buona lettura e buona pedalata!   GIORNO 1 Iseo-Edolo 79km - 912m dislivello positivo – 2.132 calorie consumate Da Milano Lambrate siamo saltate su un regionale che, con cambio a Brescia, in 2 ore circa ci ha portate a Iseo, dove abbiamo cominciato a pedalare. Il primo tratto lungo il Lago d’Iseo purtroppo è su una Provinciale, ma ne vale ugualmente la pena perché si gode della bella vista sul Monte Isola. Poi, una volta a Vello, comincia la panoramicissima pista ciclo-pedonale Vello-Toline: 5 km caratterizzati dal lago da una parte e dalle pareti rocciose dall'altra. Si prosegue fino a Pisogne sempre su pista ciclabile. Da Pisogne si imbocca la Ciclovia del Fiume Oglio, facile e ben segnalata, che...
Read More