LA NOSTRA BICI: SPECIALIZED SEQUOIA

Ci chiedete sempre tutti che bicicletta stiamo usando: “E’ una gravel? Una MTB? Una bici da corsa?”

No, la nostra Specialized “Sequoia” è una bici progettata apposta per l’avventura, che unisce il meglio dei mondi road e off road… Perfetta quindi per la nostra grande avventura lungo la GDMBR!

Ha geometria Adventure (cioè a metà fra una bici da corsa e una bici da cicloturismo), telaio in acciaio inossidabile, freni a disco, pneumatici Sawtooth 700×42 e presenta numerosi montaggi per portapacchi, parafanghi e portaborracce. Trasmissione 2×9 con cambio anteriore Shimano Sora, deragliatore posteriore Alvio, corone FSA 48/32T con cassetta pignoni 12-36t. Peso circa 13kg.

Dopo circa due mesi di utilizzo, possiamo dire che ci troviamo davvero benissimo: è efficiente e veloce anche se carica di borse, super sia su strada che sui sentieri dissestati!

Trovate maggiori informazioni sul sito Specialized.

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PINKPOWER2018 CON AIR CANADA

Quest’estate, per affrontare l’avventura lungo la GDMBR, noi voleremo con Air Canada.

Se anche voi state pianificando le vostre vacanze e le vostre avventure, non perdetevi l’incredibile offerta che Air Canada Italia ha preparato per tutti i nostri amici!

Per avere uno sconto dedicato scrivete a infoitaly@aircanada.ca  e indicate il codice PinkPower18. Vi aspettano tanti voli per il Canada, gli Usa e verso molte altre destinazioni. Cosa aspettate?

Per visitare la pagina dedicata cliccate qui: PinkPower18

 

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APRICA CONQUISTATA

Ecco un altro bel giro che abbiamo provato durante il ponte pel primo maggio. Da Milano con il treno ad Iseo e poi attraverso il passo dell’Aprica e la Valtellina fino al Lago di Como, Bellagio, Lecco e pedalando siamo tornate a Milano. Un percorso vario e divertente. Buona lettura e buona pedalata!

 

GIORNO 1

Iseo-Edolo

79km – 912m dislivello positivo – 2.132 calorie consumate

Da Milano Lambrate siamo saltate su un regionale che, con cambio a Brescia, in 2 ore circa ci ha portate a Iseo, dove abbiamo cominciato a pedalare.

Il primo tratto lungo il Lago d’Iseo purtroppo è su una Provinciale, ma ne vale ugualmente la pena perché si gode della bella vista sul Monte Isola. Poi, una volta a Vello, comincia la panoramicissima pista ciclo-pedonale Vello-Toline: 5 km caratterizzati dal lago da una parte e dalle pareti rocciose dall’altra. Si prosegue fino a Pisogne sempre su pista ciclabile.

Da Pisogne si imbocca la Ciclovia del Fiume Oglio, facile e ben segnalata, che piano piano comincia a salire. Da segnalare, poco dopo Darfo-Boario Terme una vecchia galleria molto pittoresca. Arrivare a Edolo, però, richiede un bello sforzo poiché, mentre la Statale sale in maniera graduale, la Ciclovia si inerpica sulle montagne. Si attraversano vigneti e boschi, a tratti il percorso è sterrato, alcune volte diventa addirittura un single trak, il paesaggio è molto bello… Ma la pedalata non è sicuramente per tutti con strappi anche del 14%. Noi siamo arrivate a Edolo (720m slm) stanche morte sotto la pioggia.

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GIORNO 2

Edolo-Colico

94.5km – 701m dislivello positivo – 1.141m discesa – 2.454 calorie consumate

Un solo pensiero: Passo dell’Aprica (1.200m slm).

Probabilmente per i ciclisti più esperti è un passo abbastanza facile, se paragonato ad esempio al Tonale, ma soprattutto i primi chilometri dopo Edolo, passando da Santicolo per evitare la Statale, sono davvero impegnativi, con muri fino al 17%. Una volta arrivati a Pisogneto ci si ricongiunge alla Statale, le pendenze diventano più accessibili e i 15 km da Edolo all’Aprica vanno via veloci.

Superato il paese ci aspetta una lunga e ripida discesa fino a fondo valle, dove scorre l’Adda. Da lì in poi è tutta pianura (o leggera discesa), si segue il corso del fiume lungo la bella ciclabile Sentiero Valtellina per una sessantina di chilometri, fino ad arrivare al Lago di Como. Attenzione: nei pressi di Morbegno la ciclabile non è completata e bisogna percorrere 2 km sulla trafficatissima statale.

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GIORNO 3

Colico-Milano (con battello Varenna/Bellagio)

114 Km – 350m dislivello positivo – 2.403 calorie consumate

Da Colico a Varenna, dove partono i traghetti per Bellagio, sono 18 km piacevoli con leggeri saliscendi costeggiando il lago. Peccato non ci sia una pista ciclabile, ma partendo presto alla mattina si riesce ad evitare il traffico. Il traghetto impiega circa 15 minuti ad attraversare il lago, orari e prezzi qui.

Bellagio è il paradiso dei ciclisti, ne abbiamo incontrati tantissimi, molti anche stranieri. Da qui ci sono molte possibilità: si può pedalare verso Como o salire al Ghisallo o, come abbiamo fatto noi, puntare verso Lecco. Il percorso è stupendo e offre viste mozzafiato sul lago. Essendo su strada normale, però, bisogna fare molta attenzione alle macchine, soprattutto nelle due lunghe gallerie poco prima di Lecco. Il tratto da Lecco a Milano, invece, è uno splendido percorso ciclopedonale di circa 70km che permette di pedalare in tutta tranquillità. Nella prima parte, quasi interamente sterrata, si costeggia l’Adda e si incontrano alcune centrali idroelettriche. Da Cassano d’Adda, poi, si segue il naviglio della Martesana sulla ciclabile asfaltata fino al centro di Milano.

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MILANO-MONEGLIA

Durante il break di Pasqua abbiamo fatto la nostra prima di uscita di più giorni in bikepacking, per provare le nuove bici Specialized! Abbiamo pedalato da Milano a Moneglia, per poi concederci un pomeriggio di relax in spiaggia. Un percorso davvero bello e vario, che vi consigliamo. Qui sotto i dettagli, nel caso aveste voglia di provarlo anche voi. Buona pedalata!

GIORNO 1

Milano- Località Caratta Maruffi (PC)

97, 2 km – 240m dislivello positivo – 2.293 calaorie consumate.

Abbiamo lasciato Milano pedalando lungo il naviglio Pavese. La ciclabile è facile e ben segnalata, a tratti noiosa, ma si può fare una pausa per visitare la bellissima Certosa di Pavia (apertura mattutina 9:00 / 11:30). La ciclabile poi porta fino in centro a Pavia, dove è d’obbligo una sosta al Ponte Coperto per una foto. Si prosegue seguendo le indicazioni di una ciclopista e della Via Francigena, ma non si può evitare un brutto tratto lungo la statale. Superato il Ponte della Becca però si imbocca subito la Ciclovia del Po, che corre lungo l’argine sterrato del fiume. Pedalando lungo alcune poco trafficate stradine di campagna abbiamo poi raggiunto Castel San Giovanni e Borgo Val Tidone con la sua bella rocca. Nella campagna piacentina abbiamo scoperto il curioso Museo della Merda a Castelbosco, poco prima di arrivare al Trebbia. Per arrivare a Caratta, dove abbiamo pernottato presso l’Agriturismo Locanda dei Melograni, si attraversa il fiume sul ponte di Canneto Sotto, che consente una bellissima vista sul Castello di Rivalta. la Locanda è stata una piacevolissima scoperta, ci torneremo anche senza bici!

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GIORNO 2

Caratta Maruffi – Borzonasca (GE)

94 km -1.109m dislivello positivo – 2.591 calorie consumate.

Abbiamo subito riattraversato il ponte per portarci sul lato destro del Trebbia (alla fine del ponte c’è una curiosa statua dedicata a Scipione e alla guerra punica)! Fino a Travo la strada è molto bella, un saliscendi panoramico ed allenante. Poi bisogna attraversare di nuovo il fiume e proseguire lungo la trafficata SS45 sul lato sinistro del Trebbia, che ha però il vantaggio di essere molto larga e tendenzialmente piana fino a Bobbio (occhio, ci sono alcune gallerie). Bobbio è il posto adatto per un break e una passeggiata nel bel centro medioevale. Si prosegue poi ancora una decida di Km sulla SS45, che diventa però più piacevole e meno trafficata, fino a Marsaglia, dove si comincia a salire verso Rezzoaglio. La Val d’Aveto ci ha stupito per la sua bellezza e per il poco traffico, il paradiso dei ciclisti! Fino al passo Forcella sono 42 km di saliscendi (tendenzialmente più sali che scendi) anche belli tosti a tratti, ma che vanno via abbastanza veloci perché il paesaggio è davvero bello e la strada varia. Una volta conquistata la cima, poi, è quasi tutta discesa fino a Chiavari. Noi abbiamo deciso di fermarci a dormire nella curiosa Casa Balsamo a Borzonasca, e lasciare un po’ di strada per il giorno dopo, ma volendo si arriva comodamente al mare in giornata.

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GIORNO 3

Borzonasca – Moneglia

46 km – 403 m dislivello positivo – 1.233 calorie consumate.

La partenza è tutta in discesa fino a Chiavari, dove è d’obbligo una tappa focaccia e una passeggiata nel bel centro. Da lì si costeggia il mare fino a Sestri Levante, per cominciare la salita panoramica sul Bracco (seguire le indicazioni per Trigoso). Volendo si arriva a Moneglia anche attraverso la più veloce e piana galleria… Ma vi perdereste uno dei momenti più belli del viaggio. Sono 7 km di salita costante per arrivare in cima, ma poi si viene ricompensati con una discesa incredibile tutta vista mare verso Moneglia. Ne vale davvero la pena! A questo punto si può decidere se tornare subito con il treno (l’opzione migliore è prendere il regionale delle 12.06, cambio a Sestri e a Genova, arrivo a Milano 15.35) oppure concedersi un pomeriggio al mare. Noi abbiamo optato per la seconda soluzione e siamo tornate il giorno dopo ;).

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Trovate maggiori info in merito al percorso (mappa e altimetria) qui. Con un pò più di allenamento è un giro che si può fare in 2 giorni, o per i più fanatici anche in uno solo… Ma questa non è la nostra filosofia di viaggio. A noi piace pedalare, ma anche fermarci per godere della bellezza che ci circonda!

GDMBR COMING SOON

Abbiamo deciso quale sarà il nostro prossimo viaggio: affronteremo l’incredibile Great Divide Mountain Bike Route che attraversa gli Stati Uniti dal Canada al confine del Messico.

Partenza prevista l’11 luglio 2018: 4.500 km da pedalare con 60.000 metri di dislivello, pernottamenti quasi esclusivamente in tenda nella natura selvaggia. Circa 48 giorni in sella. Verranno con noi due care amiche per aiutarci a documentare quest’incredibile avventura con foto e video, e naturalmente pedaleranno anche loro: Ramona e La Pez!

Un ringraziamento speciale ad Adventure Cycling Association che ci ha fornito le mappe della GDMBR e il prezioso libro Cycling the Great Divide di Micheal McCoy, con il quale stiamo costruiendo il nostro itinerario.

Maggiori dettagli sulla pagina dedicata GDMBR! Intanto noi abbiamo cominciato ad allenarci…

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GIGABIKER

GIGABIKER

Ok che 15km sono pochini, ma sono stati uno spasso!

La nostra prima #vodafonemilanoride è stata davvero bella, pedalare per le strade di Milano chiuse al traffico è sempre uno spettacolo, se poi ci metti che è stata una bellissima giornata di sole, che non essendoci competizione ti puoi godere davvero la pedalata e che tra i ciclisti si crea subito quel feeling, quell’empatia contagiosa… Beh, è stata una domenica divertente!

E poi c’era il Deejay Village al Vigorelli. Non so se ci siete mai stati, ma il Vigorelli è davvero un posto speciale, ti sembra di essere dentro alla storia del ciclismo, con quel legno un po’ rovinato, le strisce colorate, le curve che si inclinano prepotenti: viene subito voglia di salire in sella e correre forte. La cosa più hardcore fatta nel week-end? Un tratto della salita alla Cima Grappa, sui rulli del Vodafone Bike Hub ovviamente ;)! #Gigabiker

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DAL 22 AL 24 SETTEMBRE “VODAFONE MILANO RIDE”, NOI CI SAREMO!

DAL 22 AL 24 SETTEMBRE “VODAFONE MILANO RIDE”, NOI CI SAREMO!

Siamo tornate a Milano da poco più di due settimane e la prima cosa è stata tornare in sella.

Pedalare in giro per la nostra città è sempre bellissimo, ma non sempre facile o senza rischi… Ci sembra però che qualcosa si stia muovendo, che la bicicletta stia sempre più conquistando il cuore delle persone e che anche la nostra Milano stia riscoprendone la bellezza, stanno infatti nascendo sempre più eventi dedicati agli amanti delle due ruote, e questo non può che renderci felici.

Manca ormai pochissimo alla Vodafone Milano Ride, che trasformerà nel prossimo week-end Milano nella capitale del ciclismo per tutti. Dal 22 al 24 settembre tanti appuntamenti, tanto spettacolo e tanto da pedalare: dalla DEEJAY 100, una gara di 100km, alla Fixed, e poi MTb e la MILANO LIGHT, una pedalata di 15km per tutti… Noi ovviamente ci saremo!

Sarà inoltre un modo per scoprire una zona di Milano nuova che conosciamo pochissimo, City Life, e riscoprire un luogo storico del ciclismo meneghino, il mitico velodromo Vigorelli. Non dimenticate inoltre di visitare il Vodafone Bike Hub, ci saranno sorprese epr grandi e piccini.

Buona #vodafonemilanoride a tutti!

 

VENERDÌ 22 SETTEMBRE

14.00-19.00: apertura Deejay Village Velodromo Vigorelli, iscrizione eventi e attività

18.30: presenzazione ufficiale Vodafone Milano Ride

 

SABATO 23 SETTEMBRE

9.00-18.30: apertura Deejay Village Velodromo Vigorelli, iscrizione eventi e attività

14.30: CITYLIFE URBAN CRONO KIDS MTB, attività giovanissimi con la FCI Lombardia

16.00-18.00: CITYLIFE URBAN CRONO MTB

18.00: premiazioni CITYLIFE URBAN CRONO MTB

19.00-21.00: MILANO FIXED

21.30: premiazioni FIXED

 

DOMENICA 24 SETTTEMBRE

6.30-15.00: apertura Deejay Village Velodromo Vigorelli, iscrizione eventi e attività

7.20: apertura griglie DEEJAY 100

8.00: partenza DEEJAY 100

9.30: partenza MILANO LIGHT

12.00: premiazioni DEEJAY 100

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COSA SIGNIFICA ESSERE UNA DONNA CORAGGIOSA OGGI? SCRIVETECI!

“Cosa significa essere una donna coraggiosa oggi?”

Mandateci una mail a info@ciclistepercaso.com con le vostre riflessioni e opinioni, le porteremo in viaggio con noi fino a Londra.

Una volta lì lasceremo tutti i messaggi che ci avrete mandato e che avremmo raccolto durante la nostra spedizione presso il Memorioale di Emmeline Punkhurst, politica e attivista britannica che guidò il movimento delle suffraggette nel Regno Unito (chi ha visto il film suffraggette se la ricorderà interpretata da Meryl Streep). Speriamo coì di ispirare molte altre donne di tutto il mondo che quotidianamente visitano quel luogo e come noi pensano che oggi serva ancora molto parlare di emancipazione e pari opportunità.

Speriamo di ricevere anche molti messaggi da parte di uomini, perchè è importante che anche loro sostengano la parità di genere. Questa per noi non è una lotta, ma un percorso da condividere.

Condivideremo i messaggi più belli sul blog e sulla nostra pagina facebook.

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BRENNERO-VERONA

Dal Brennero a Verona in bici, una gita di più giorni molto bella e facile, che vi consigliamo vivamente: paesaggi spettacolari, ottima ospitalità ed una pista ciclabile impeccabile. Qui di seguito il video e la descrizione del nostro itinerario di 275km.

 

GIORNO 1

Brennero-Mules: 34,3km (165m ascesa, 570m discesa):

Siamo andata in macchina fino a Verona in tarda mattinata, poi da lì abbiamo preso un treno regionale fino al Brennero (3,02h – costo 21,75€ più 3,50€ supplemento bicicletta cad), da dove abbiamo cominciato a pedalare. La ciclabile corre accanto ai binari dell’antica ferrovia, attraverso dolci colline e freschi boschi,  in leggera discesa fino a Vipiteno. I panorami sono splendidi e la segnaletica è ottima.

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GIORNO 2

Mules-Bolzano: 66,6km (209m ascesa, 801m discesa).

La ciclabile è molto varia e bella. Si segue il fiume Isarco prevalentemente in discesa, anche se non manca qualche breve strappetto. Lungo il percorso molti luoghi e monumenti storici che invitano a fermarsi: il Forte di Fortezza, l’Abbazia di Novacella, la cittadina degli artisti Chiusa con il suo imponente convento di Sabiona. Da non perdere Bolzano con i suoi portici e piazza Walther.

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GIORNO 3

Bolzano-Rovereto: 94,6km (121m ascesa, 87m discesa).

La discesa è finita e ora si pedala in pianura seguendo il corso del fiume Adige, attraverso frutteti e vigneti di Gewurztraminer, nella zona del lago di Caldaro, e del Teroldego nella piana Rotaliana. Impossibile non fare una sosta a Trento, che ci accoglie con le sue case dalle facciate dipinte, il Duomo e la fontana di Nettuno. La pista ciclabile dell’Adige prosegue poi verso sud fino a Rovereto: un must assoluto la visita del MART-Museo di arte moderna e contemporanea.

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GIORNO 4

Rovereto-Verona: 80,1km (367m ascesa, 464m discesa).

Da Rovereto si pedala sempre in direzione Sud, lungo l’Adige, attraverso i vigneti di Marzemino fino ad Avio con il suo bel castello di Sabbionara. A tratti si costeggia anche l’autostrada fino ad arrivare a Borghetto, ultimo paese trentino. La pista ciclabile in alcuni punti si interrompe e bisogna proseguire su strade normali, ma nel complesso il traffico è poco e non mancano le segnalazioni. In Veneto poi riprende la ciclabile ed il percorso è molto bello con alcuni sali scendi; solo la salita al forte di Rivoli è impegnativa, ma regala un bellissimo punto panoramico sulla Valle dell’Adige. A Rivoli Veronese abbiamo proseguito lungo la ciclabile Rivoli–Bussolengo, parte della ciclovia dei fiumi veneti, e costeggiato il canale Biffis. Siamo entrate a Verona seguendo il Lungadige.
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UNA BELLA GITA DI UN GIORNO: IL LAGO D’ISEO

La primavera è il mese ideale per le uscite in bici!

Per una bella gita di un giorno vi consigliamo il giro del lago D’Iseo, che abbiamo scoperto recentemente.

Il giro è in buona parte su pista ciclabile, i paesaggi sono a tratti mozzafiato, e si può spezzare il giro con un buon pranzo a base di pesce di lago.

Noi abbiamo parcheggiato la macchina a Paratico e da lì abbiamo cominciato a pedalare in senso orario.

Il giro completo non è molto impegnativo: 66km, dislivello totale di 950m.

Da non perdere l’orrido di Bogn, il bel borgo di Lovere, il tratto ciclabile tra Toline e Vello e un bicchiere di Franciacorta!

Per una descrizione dettagliata del percorso visitate il sito degli amici di Life in Travel. Buona pedalata!

 

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