Ho comprato la Settimana Enigmistica al porto di Genova e l’ho legata dietro alla bici, sopra al bikepacking assieme alle ciabatte. Perché non è vacanza, non è spiaggia, non è mare, non è ozio quello vero, se non c’è Aguzza la vista, Forse non sapevi che…, Il quesito con la Susi, a sdoganare l’inizio della vacanze; anche se forse Il quesito con la Susi non c’è più ma io non lo scoprirò mai perché la Settimana Enigmistica rimarrà legata al bikepacking senza che io abbia mai avuto il tempo per sfogliarla. E comunque Settimana Enigmistica legata dietro, ciabatte e zero allenamento, siamo partite da Olbia per la nostra prima giornata. Alle 8 già il sole è alto, la app di meteo.it ci dice che alle 10 ci sarà sole pieno rosso, non arancione ma rosso, tipo allerta calore intenso, e quindi pedaliamo più veloce che possiamo per arrivare a San Teodoro col sole arancio, prima che diventi rosso.
Percorriamo la Costiera Orientale molto trafficata in un susseguirsi di cartelli in cui la U la fa da padrone. Lutturai, Lu Fraili, Nurangheddu, Lu impostu, Buddittogliu. E spesso anche paesi insospettabili tipo Oliena in sardo si chiama Uliana.
Mi chiedo se anche le altre regioni in Italia abbiano nella toponomastica una prevalenza di qualche lettera, se sia normale che ogni territorio sviluppi una tipicità fonetica e poi linguistica per raccontare i luoghi, mi riprometto di fare una ricerca, me lo appunto sul quaderno di viaggio, per ora resta la domanda, non c’è tempo.
Bisogna ripartire presto, fa troppo caldo, bisogna andare a dormire come le galline e svegliarsi alle 5 per non morire di sole rosso, preparare le bici all’alba mentre bande di diciassettenni rientrano strafatti dalla discoteca. Bisogna pedalare in strade troppo trafficate respirando l’odore di mirto e di fico.
Quando arriviamo a Orosei faccio una ricerca sull’origine del nome Sardegna e scopro che oltre a Ichnusa e Sandalion che poi vogliono dire entrambi sandalo in greco, perché la Sardegna ricorderebbe un sandalo, ci sono altre teorie sull’origine del nome di questa isola. Potrebbe essersi originato da Sardò, nome di una leggendaria donna originaria di Sardis, capitale della Lidia, di cui si parla nel Timeo di Platone. O ancora potrebbe derivare da Sardus, figlio di Ercole, che partito dalla Lidia avrebbe occupato la Sardegna dandole il suo nome.
Sardus, figlio di Ercole, sì, io appoggio questa tesi, io credo che il figlio di Ercole abbia dato il nome a questa isola e che poi la U del suo nome sia riecheggiata per tutta la regione e abbia nominato borghi, fiumi e casate.

Questo è uno dei tanti modi per fra passare il tempo mentre pedaliamo su una strada trafficata e il sole picchia arancione sui nostri caschi. Forse non sapevi che... Sardus che è il figlio di Ercole ha dato il nome alla Sardegna. Potrebbe essere in questo numero della Settimana Enigmistica, appena riesco a sfogliarla vi faccio sapere.

11 Comments

  • Emanuela leonardi

    C’è ancora “Il quesito con la Susi”, le parole crociate col mitico nome “Bartezzaghi” (portate avanti dal figlio, presumo); leggo le vostre parole e vedo le ruote che lasciano un sottile solco sull asfalto impolverato. Sento il sole che scalda, il collo e le braccia accarezzandole, sempre più cocente. E penso al figlio di Ercole che ha creato un’isola meravigliosa. Grazie🤗

    • Cicliste per caso

      Ahahah allora vado a cercare il quesito con la Susi! Continua a seguirci, è bello sapere di essere letti con piacere.

      • Manuela Graziani

        Voi ragazze ci fate sognare perché sono sicura chr un giorno non troppo lontano mi farò un viaggio in bicicletta per la nostra bella Italia o sola oben accompagnata. A me la settimana enigmistica ricorda l’infanzia mia madre era bravissima con i cruciverba ed io leggevo le barzellette. Ma era tanto tempo fa…
        Un abbraccio.

        • Cicliste per caso

          Siamo sicure anche noi che quel viaggetto te lo farai… Tanto tempo fa mio zio in spiaggia pe tutta l’estate faceva i rebus e risolveva quello che a me bambina sembrava l’impossibile Bartezzaghi.

  • Manuela Graziani

    Voi ragazze ci fate sognare perché sono sicura chr un giorno non troppo lontano mi farò un viaggio in bicicletta per la nostra bella Italia o sola oben accompagnata. A me la settimana enigmistica ricorda l’infanzia mia madre era bravissima con i cruciverba ed io leggevo le barzellette. Ma era tanto tempo fa…
    Un abbraccio.

  • Roberta

    Ciao ragazze, attraversai la Sardegna da Nord a Sud in bici trent’anni fa con la mia prima MTB e che ho ancora tutta restaurata. Fu un’esperienza bellissima e anche io all’epoca ricordo come mi scervellai per capire tutti quei nomi di paesi molto simili con la U. non comperai la settimana enigmistica, ma una crema per le scottature. Buon viaggio!

    • Cicliste per caso

      Wow immagino che trent’anni fa tutto fosse ancora più autentico e intenso. Spero che tu abbia ancora la passione per la bicicletta e ti conceda dei viaggi lenti… un abbraccio

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