Se vi diciamo Aida cosa vi viene in mente?

Sicuramente l’opera di Giuseppe Verdi… Ma Aida non è solo questo.
E’ anche l’acronimo di un’ interessantissima ciclovia: Alta Italia da Attraversare, un progetto FIAB Onlus inserito nella rete Bicitalia. 900km di tracciati già esistenti da Moncenisio a Trieste, per collegare le grandi città del nord Italia.

Impossibile per noi resistere ad una Ciclovia con un nome femminile. Perciò ad inizio autunno, sfruttando le ultime belle giornate assolate, ne abbiamo pedalato una tratto da Milano a Trieste, ovvero Aida Est.

Il tracciato di Aida ci ha soprese fin dall’inizio. Partite da Milano seguendo la ben nota ciclabile della Martesana, una volta attraversato l’Adda è però cominciato un viaggio fatto di luoghi a noi sconosciuti, benchè molto vicini a casa. Sì, perché per andare a Brescia, Verona o Venezia di solito si sfreccia in macchina sulla A4, senza immaginare che oltre alle code di macchine, oltre ai caselli, oltre alle tante fabbriche che costeggiano l’autostrada ci sono luoghi veramente poco edificati e una campagna magica che merita di essere esplorata. E così abbiamo fatto.

Prima la Franciacorta poi le colline moreniche del basso Garda, (che davvero nulla hanno da invidiare ad altre zone collinari più conosciute), passando per Brescia e Verona. I vitigni carichi di uva matura pronta per essere raccolta, le città fortificate, gli sterrati lungo gli argini dei fiumi, le grandi ville veneziane, la pioggia. Vicenza, Padova, Treviso, Pordenone, Udine. Città ricche di cultura e fascino, in cui ci sarebbe voluto più tempo per fermarsi, ma che comunque ci hanno ammaliato con la loro bellezza. Poi ancora i luoghi della grande guerra, il mare e gli incontri con le persone del posto che, soprattutto in Friuli, non si dimenticano mai di offrirti un bicchiere di vino.

Piano, pianissimo, mezzo piano, mezzo forte, sforzato, a mezza voce, forte, fortissimo.

Aida è proprio così. Ci ricorda che la bicicletta è come la musica, con continue sorprese, cambi di ritmo, emozioni sempre nuove. Ora non vediamo l’ora di pedalare verso Ovest in attesa di altri pianissimi e altri fortissimi.

Ecco le tappe della nostra Aida (cliccando sul link verrete reindirizzati su Strava dove ci sono la traccia e maggiori info). Buona pedalata!

DAY 1 – MILANO/BRESCIA: 110 km – 367 m D+

DAY 2 – BRESCIA/VERONA: 84,6 km – 537m D+

DAY 3 –VERONA/PADOVA: 119,6 km – 380 m D+

DAY 4 –PADOVA/TREVISO: 94 km – 200 m D+

DAY 5 –TREVISO/PORDENONE: 87 km – 200 m D+

DAY 6 –PORDENONE/GRADISCA D’ISONZO: 111 km – 274 m D+

DAY 7 –GRADISCA D’ISONZO/TRIESTE: 48 km – 285 m D+

 

8 Comments

  • Guido Ongaro

    Bellissimo…. anche noi, oltre ad aver adottato un km, con mia moglie pensavamo di farla partendo da casa (vicino a Crema) sino a Trieste ai primi di maggio di quest’anno. Diciamo che non siamo più giovanissimi (1954 e 1957 sono i nostri anni di nascita) ma lo spirito è quello ancora di nostri primi giri, 1989 Islanda in bici (allora era proprio un altro mondo, niente internet, niente telefoni al massimo c’era il fax e si viaggiava a bussola e cartine). Ma va bene così l’importante dopo più di 30 anni esserci con la stessa voglia. Avrei da chiedervi un favore se volete, mi potete dare (all’indirizzo mail) gli indirizzi degli alberghi dovete avete soggiornato. Grazie. P.S. Vi seguo anche su Strava (la foto che vedete è in assoluto del mio primo giro in bicicletta 1974 Milano – Venezia ma quella è proprio tutta un altra storia e voi giustamente non eravate ancora nate).

  • Guido

    Gran bel giro e sopratutto bella idea quella di Aida e della FIAB. Pensavamo di farla anche mia moglie ed io a fine aprile di quest’anno, anche noi partendo da casa (vicino a Crema e sino a Trieste). Diciamo che non siamo ragazzini (lei del 1957 ed io del 1954) ma lo spirito è sempre lo stesso come quello del nostro primo giro in bici del 1989 in Islanda. Altro mondo, niente PC, Niente Smartphone, niente Internet, si viaggiava a bussola e cartine ma va bene così, ogni periodo ha le sue bellezze e particolarità, basta saperlo vivere con lo “spirito” giusto. Avrei un piacere mi potete rispondere per mail mandandomi gli indirizzi di dove avete alloggiato nel tour. Grazie e buoni giri intorno al mondo.. Guido

  • Franca

    Un saluto ammirato a voi! Io adoro la bici ma, in questo ultimo anno, non ho fatto altro che ingrassare e salirci è una fatica immane; posso chiedervi come vi nutrite e vi preparate? In linea di massima èèèèè! Sono di Treviso provincia e vorrei riuscire a fare il percorso che avete riepilogato. Al momento sto facendo tragitti da 40-50 km al giorno portandomi appresso i miei 82 kg ma mi piacerebbe un giorno reggere per tutti quei km. Grazie e anche se non mi direte nulla il mio grazie va al piacere che ricevo nel seguirvi. Viva le donne felici in bici!

    • Cicliste per caso

      Dai Franca 40/ 50 km non sono male, direi che puoi aggiungere ogni giorno qualche chilometro, la nostra esperienza è che più si va in bici più ci si sente allenate e forti più ci si mantiene in un peso forma. Consigli sul cibo non ne abbiamo, ci nutriamo in modo sano evitando grassi ma senza essere ossessive, anzi. Ognuno deve trovare il suo stile e il suo modo facendosi abituare quando serve da bravi professionisti. Ma se adori la bici siamo sicure che troverai il modo di rimetterti in forma e goderti le pedalate senza fatica. Facci sapere! Un abbraccio

  • Roberta Amato

    Ciao vorrei partire tra qualche giorno per fare lo stesso percorso da Verona, sono donna e ho 55 anni. A parte l’ansia di partire da sola, in bici per giunta, da Roma col treno, mi chiedo se è semplice trovare alberghi dove lasciare la bici la notte o se è semplice trovare garage a pagamento nelle città, voi cosa consigliate?

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