PERCHÉ ANDARE SU MARTE QUANDO ESISTE IL MONTANA?

PERCHÉ ANDARE SU MARTE QUANDO ESISTE IL MONTANA?

Credo che Dante abbia dimenticato di scrivere il girone infernale dove tutti devono stare nei sacchi a pelo mummia. Sono passati venti giorni dalla nostra partenza e ancora non mi rassegno, si sì lo so che è fatto per mantenere il calore a temperature molto rigide, che è l’ideale per il nostro viaggio, ma mi sento prigioniera. Come una farfalla che gli va stretto il bozzolo, come un neonato che non respira nella sua fasciatura, come una mummia, appunto, precocemente destinata a un’immobilità eterna; con una voglia di muovere le gambe, allargarmi, un impulso irresistibile di mettermi a quattro di bastoni che ovviamente nel mio letto di casa non mi prenderebbe mai.  E tutto quello spazio angusto, sacco a pelo mummia, tenda microscopica che bisogna girarsi sincronizzandosi per non scontrarsi, ma che così pesa poco e possiamo portarla in bici, fa a pugni con la sensazione che lo sguardo incontra appena cominciamo a pedalare.  Spazi enormi come non ne ho mai visti prima, in...
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