In bici da Trieste a Spalato: 10 tappe sospese tra mare e montagna, avventura e cultura, seguendo il tracciato della Trans Dinarica e tratti dell’EuroVelo 8, alla ricerca di una Croazia più autentica.
La Trans Dinarica è una nuova ciclovia che collega tutti gli otto paesi dei Balcani occidentali: Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania, Kosovo, Macedonia del Nord e Serbia, privilegiando la visita di parchi nazionali, siti UNESCO, villaggi spesso trascurati e altri punti di interesse. Noi abbiamo seguito questo percorso (a tratti molto gravel), alternandolo con tratti di Eurovelo 8 – Mediterranean Route, e lasciandoci tentare anche da qualche deviazione per goderci un bagno in mare.
Tra le esperienze più sorprendenti di questo viaggio di 565 km con 8.000D+ attraversare la catena del Velebit, una bellezza aspra e selvaggia, fatta di lunghe salite e panorami infiniti. Tuffarci nelle cascate del fiume Zrmanja, la magia della medievale Trogir, le acque cristalline di Drvenik Mali. Qui sotto trovate i nostri consigli di viaggio, le tracce GPX e le foto, sicure che vi saranno utili per pianificare la vostra avventura.
COME ARRIVARE
All’andata abbiamo viaggiato in treno fino a Trieste, mentre il ritorno lo abbiamo fatto in nave da Spalato ad Ancona: la traversata dura l’intera notte. Noi abbiamo viaggiato con SNAV, su cui le bici possono imbarcare al costo di 10€ cad. L’altra compagnia che effettua la stessa tratta è Jadrolinija, ma pare che le bici non siano ammesse. In ogni caso le partenze, anche ad agosto, non sono giornaliere ma un giorno sì e uno no. Orari qui.
DAY 1 TRIESTE/ILIRSKA BISTRICA: 58km, 1.200D+
Arrivate in treno da Milano, abbiamo pranzato e fatto una breve visita alla città prima di partire. Dalla periferia di Trieste si pedala subito in salita sulla Cilabile Giordano Cottur, che diventa più bella chilometro dopo chilometro, man mano che si addentra nella Val Rosandra, offrendo favolosi scorci sul Carso. La ciclabile, inizialmente asfaltata e poi sterrata, percorre il tracciato della ferrovia dismessa che congiungeva Trieste ad Erpelle (Hrpelje) ora in Slovenia. La salita si fa più impegnativa alla fine della ciclabile, quando il percorso entra nei boschi Sloveni su gravel. Pernottamento e cena da Gostinstvo Tomex.
DAY 2 ILIRSKA BISTRICA/RIJEKA: 50km, 520D+
Percorso su strada tra le montagne; dopo 20 km si entra in Croazia. Pernottamento all’Hotel Continental e cena, con gulash vegano, da Pivnica CONT (adiacente all’hotel). Avevamo prenotato da Hostel Fun, un po’ fuori dal centro, ma siccome non ci facevano portare le bici all’interno della struttura abbiamo disdetto. Vale comunque la pena fare un tuffo nella spiaggetta di fronte all’ostello: la vista non è delle migliori essendo di fianco al porto, ma l’acqua è splendida!
DAY 3 RIJEKA/CRIKVENICA: 40,5km, 470D+
Tappa breve principalmente lungo la costa, in parte su una strada trafficata, che però poi lascia molto tempo per gustarsi il mare a Crikvenica. Pernottamento, pranzo e cena da Galija: le stanze sono semplici, ma si affacciano sul mare (e hanno un grande terrazzo su cui ci hanno fatto portare le bici), e si mangia davvero molto bene!
DAY 4 CRIKVENICA/VRATNIK: 51km 1.240D+
Salita lunga e bellissima, tutta su asfalto, che ci ha regalato delle viste mozzafiato. Lungo il percorso non si incontra nulla, quindi bisogna organizzarsi per cibo e acqua. Pernottamento un po’ obbligato da Rooms Putnik, poichè viaggiando senza tenda era l’unica struttura vicina al percorso. È un posto semplice e un po’ vecchiotto, su uno stradon, ma è economico e la signora, su richiesta, cucina la cena per i ciclisti (poichè nei dintorni non ci sono ristoranti o negozi).
DAY 5 VRATNIK/OTOCAC: 51km, 1.090D+
Giornata gravel tra boschi e montagne, con diversi strappi impegnativi: la vista mozzafiato però fa dimenticare la fatica. A Krasno ci sono diverse opzioni per pranzare e anche dormire. La Trandinarica proseguirebbe nel Parco Naturale del Velebit, ma noi abbiamo dovuto virare verso Otocac lungo Eurovelo 8 poichè rimanendo sulla traccia della Transdinarica non avremmo trovato alloggio. Lungo il percorso ci sono infatti solo dei rifugi montani che però sono spessso chiusi, in cui bisogna prenotare in anticipo. Avere con sè la tenda sicuramente è l’opzione migliore, anche se queste aree sono abitate da orsi. nella regione della Lika, infatti, c’è la seconda popolazione di orsi bruni più numerosa d’Europa! A Kuterevo si può visitare il Rifugio degli orsi. Cena e pernottamento presso Hotel Park Exlusive.
DAY 6 OTOCAC/GOSPIC: 61km, 580D+
Bella pedalata nelle campagne. Otocac e Gospic sono due cittadine piacevoli, ma per niente turistiche, ma dove trovare bar, negozi, ristoranti e alloggio. Ancora una volta abbiamo pedalato meno di quanto avremmo voluto perchè la prossima possibilità di pernottamento era troppo lontana (a Sveti Rock). Pernottamento e cena presso Hotel Stara Lika.
DAY 7 GOSPIC/OBROVAC: 83,5km, 910D+
I primi 55 km sono ancora tra le campagne, poi ricomincia la salita. Sosta per uno spuntino a Sveti Rock presso l’Hostel Sveti Rock, posto davvero carino dove si può anche dormire. La salita che arriva subito dopo è semplicemente spettacolare: la Majorska Cesta è una strada storica e panoramica, tutta gravel, che attraversa il Velebit presso il passo Mali Alan, a un’altitudine di 1045 metri. Uno degli highlights del viaggio! Infondo alla discesa si arriva a Obrovac, sul fime Zrmanja (Zermagna). Non riuscendo a trovare da dormire siamo finite ospiti di una ragazza a Slapovi Zrmenja, dove ci sono dei ristornati, un campeggio e la possibilità di fare il bagno nelle belle cascate. Se non avete la tenda prenotate con anticipo perchè sono luoghi molto frequentati.
DAY 8 ZLAPOVI ZMANJA/SIBENIC: 84km, 990D+
Partite lungo il percorso della Trans Dinarica, lo abbiamo lasciato definitivamente per proseguire verso la costa. Abbiamo pedalato su strade secondarie passando tra paesini totalmente distrutti per via della guerra… dopo circa 60km si arriva a Skradin, luogo ideale per una sosta. La cittadina è molto carina ma super turistica, vale però decisamente la pena rilassarsi qualche ora in spiaggia e godersi un tuffo nel fiume Krka. Gli ulti i 20km per arrivare a Sibenik, splendida città medioevale sul mare, purtroppo sono su una strada trafficata. Da non perdere una passeggiata nel centro storico e la Cattedrale di San Giacomo, patrimonio Unesco. Noi abbiamo cenato presso Konoba Nostalgija e pernottato in un appartamento trovato su booking all’ultimo.
DAY 9 SIBENIC/TROGIR/DRVENIK MALI: 53km, 750D+
53 km a palla per prendere il traghetto delle 11.30 a Trogir e raggiungere la piccola isola di Drvenik Mali dove ci siamo godute una giornata di relax e mare. La prima parte del percorso è sul mare, lungo la strada principale, ma poi una bella salita panoramica ci ha riportate su strade secondarie tra le campagne. A Drvenik Mali abbiamo pernottato due notti al Moja Boutique Sleep e pranzato/cenato nel loro ristorante che si affaccia direttamente sul mare: Rina Mare. la spiaggia è a pochi passi.
DAY 10 DRVENIK MALI/TROGIR/SPALATO: 30km, 170D+
Ritornate sulla terra ferma, abbiamo visitato Trogir, gioiello medievale dichiarato patrimonio Unesco che ci ha davvero sorprese! Da lì a Spalato ormai manca poco, si pedala sulla costa con ottime possibilità per fermarsi e fare un tuffo in mare. Spalato merita una giornata per essere esplorata, prima di prendere il traghetto notturno per Ancona. Noi abbiamo pernottato presso Bernardi Rooms, che ha una posizione davvero fantastica, e ci siamo regalate un percorso degustazione con abbinamento vini da PiNKU. Per pranzo abbiamo trovato una ristornate vegetale: Barakokula.



























