PARIGI / MILANO - Cicliste Per Caso

Si può pedalare da Parigi a Milano, o viceversa, seguendo l’acqua. Fiumi e canali diventano una bussola naturale che traccia una rotta tra Francia e Svizzera, tra chiuse, vigneti, borghi e città d’arte, seguendo per lo più piste ciclabili in sede propria, lontano dal traffico.

Il percorso che vi propongo fa parte di un viaggio più lungo da Parigi a Cortina, che ho pedalato da sola a febbraio 2026, come forma di adesione a M’Illumino di meno, la giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili ideata da Caterillar, Rai Radio 2. L’obiettivo era unire la sede delle ultime Olimpiadi estive a quella delle Olimpiadi invernali in corso, per approfondire i temi ambientali legati ai Giochi tramite incontri con esperti e attivisti. La Pedalata Olimpica è una playlist di Rai Play Sound dove potete riascoltare le dirette radio quotidiane con Caterpillar.

Poichè dopo Milano ho seguito principalmente la Ciclovia AIDA (Alta Italia da attraversare), che abbiamo già descritto qui, in questa pagina racconteremo solo il tratto Parigi/Milano, nella speranza che possiate trovare qualche spunto utile se deciderete di pedalare questo percorso.

PARIGI CAPITALE GREEN

Negli ultimi dieci anni, la sindaca Anne Hidalgo – in carica dal 2014 – ha radicalmente rimodellato Parigi, puntando sulla sostenibilità ambientale, la riduzione del traffico automobilistico e la creazione di spazi urbani più vivibili.la capitale francese ha assistito a una drastica riduzione delle auto (-40% di emissioni in 10 anni) e all’espansione della rete ciclabile con centinaia di chilometri di nuove piste, rendendo la bicicletta il mezzo di trasporto privilegiato. Esplorare Parigi in bici è sicuro e divertente, e se non avete la vostra bici potete sfruttare la vastissima rete di bike sharing: noi abbiamo utilizzato Vélib’ Métropole.

SENNA E YONNE

Si esce da Parigi seguendo Eurovelo 3, che costeggia la Senna. Dalle piste ciclabili perfette del centro, attraverso le aree industriali di periferia, per poi pedalare anche su alcuni tratti tra i boschi: la Senna ci farà compagnia per circa 90 km. Lasciando EV3, che continua verso sud, da Montereau-Fault-Yonne cominciamo a pedalare lungo un altro importante corso d’acqua della Francia orientale, il principale affluente della Senna: il fiume Yonne. Seguiamo ora la Véloroute 55, molto sterrata e in alcuni punti un po’ selvaggia, fino ad arrivare dopo circa 100 km Maginnes. Lungo il percorso, buon posto per per una sosta è Sens.

CANALE DI BORGOGNA

Da Maginnes comincia il Canale di Borgogna (Canal de Bourgogne), un’importante via d’acqua di 242 km costruita tra il 1775 e il 1832 che collega i fiumi Yonne e Saona, unendo i bacini della Senna e del Rodano, che termina nella cittadina di Saint-Jean-de-Losne. Caratterizzato da 189 chiuse, il percorso ciclabile segue le alzaie asfaltate e sterrate attraverso paesaggi pittoreschi, castelli e borghi storici come Tonnerre e Tanlay. È un percorso facile, pianeggiante e sicuro, ideale anche per chi viaggia con bambini. Da non perdere la volta di Pouilly, un tunnel sotterraneo lungo circa 3 km per attraversare lo spartiacque tra i bacini del Rodano e della Senna, e la città di Digione che merita decisamente una sosta più lunga per essere visitata.

DALLA FRANCIA ALLA SVIZZERA ATTRAVERO LE MONTAGNE DELLA GIURA

Lasciato il Canale di Borgogna, si pedala per alcuni tratti seguendo il fiume Soana e il canale Rodano-Reno, per poi cominciare la salita tra belle vie verdi, vigne e strade a basso traffico verso la cittadina di Champagnole, soprannominata la Perla del Giura. Siamo nel cuore del dipartimento del Giura (in francese Jura), alla  porta d’ingresso al Parco Naturale Regionale dell’Haut-Jura, vicino a dove nascce la Senna. Attraversiamo ora il massiccio del Giura, una catena montuosa calcarea che segna segna il confine tra Francia e Svizzera , pedalando su strade panoramiche di montagna fino a 1.300m slm, passando dal bel Lago di Joux prima di  scendere verso il Lago Lemano e Losanna. Prendetevi del tempo per esplorare il centro storico medievale di Losanna, fare un tuffo nel lago dalle piattaforme d’Ouchy e visitare l’interessante il Muso Olimpico.

IL LAVAUX E LA CICLABILE DEL RODANO

Pedalare tra i terrazzamenti vinicoli UNESCO del Lavaux, che offrono spettacolari viste panoramiche sul lago di Lemano e sulle Alpi, è decisamente uno degli highlights di questo viaggio. Valgono una sosta il lungolago di Vevey, Montraux e il suggestivo Castello di Chillon (se volete saperne di più di questo percorso ne abbiamo scritto qui) prima di arrivare nei pressi di Villeneuve, da dove comincia la Ciclabile del Rodano. 120km circa di ciclabile su sede protetta, pedalando tra i vigneti del Cantone Vallese – che è la regione vinicola più estesa del paese –  ci porteranno a Briga. Sul percorso diverse belle cittadine in cui, se avete tempo, vale la pensa fermarsi: Aigle, Sione e Serre. Decisamente da non perdere la visita guidata al Castello di Stockalper a Briga.

IL PASSO DEL SEMPIONE (DA BRIGA A DOMODOSSOLA)

Il Passo del Sempione è un’iconica salita alpina tra Italia e Svizzera, che offre panorami spettacolari. Da Briga la salita è lunga ma regolare (21 km con .1.331 m D+), il punto più alto è a 2.005 m sul livello del mare. Gli highlights sono il vecchio Ospizio, l’aquila in pietra e la suggestiva gola di Gondo. Poichè io ci sono arrivata a febbraio e il passo era chiuso per neve, ho optato per il treno, che in 30 minuti collega Briga a Domodossola. Se non amate le salite considerate questa opzione… io sicuramente ci tornerò per pedalarla!

CICLOVIA DEL TOCE E LAGO MAGGIORE

La Ciclovia del Toce è un percorso immerso nella natura di circa 45 km che si sviluppa lungo le sponde del fiume Toce, da Domodossola fino al Lago Maggiore: un mix di piste ciclabili, strade asfaltate secondarie e tanti tratti sterrati. Vale una sosta Vogogna, uno dei borghi più belli d’Italia. Una volta terminata la ciclovia si costeggia il Lago Maggiore, che offre bellissime viste panoramiche ma purtroppo nessuna ciclabile, quindi bisogna pedalare per 35 km in strada e nel week-end il traffico è davvero tanto! Consiglio una pausa gelato sul lungolago di Arona.

TICINO E NAVIGLIO GRANDE FINO A MILANO

Uno spaccato unico di Lombardia tra fiumi, dighe, canali e ville storiche, quasi interamente asfaltato e su sede propria. Da Sesto Calende si parte pedalando lungo il Ticino, per proseguire lungo il Canale Villoresi dopo la diga del Panperduto, dove si può fare una sosta per pranzo o anche dormire nel carinissimo ostello. Si pedala poi lungo il Naviglio grande fino ad Abbiategrasso, dove il naviglio devia lasciando il Parco del Ticino e addentrandosi nel Parco Agricolo Milano Sud. Ormai manca poco per raggiungere Porta Ticinese, a Milano.

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