“La Via Silente” è un percorso circolare di circa 600 km che va dalla costa alle montagne di uno dei Parchi Nazionali più grandi d’Italia: il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Deve il suo nome al silenzio che si insedia prepotentemente nei luoghi che si attraversano, neutralizzando quasi del tutto i rumori delle attività umane.

Il percorso è segnalato molto bene con l’apposita cartellonistica, ma potete scaricare le tracce GPX e trovare tante altre informazioni sul sito ufficiale de La Via Silente. Lì il tracciato completo è suggerito in 15 tappe, ma sono anche proposti tour più brevi, o comunque ognuno poi può personalizzarlo come meglio crede. Noi per esempio abbiamo pedalato 10 giorni (450km), saltando le salite alle vette e godendoci qualche giorno con pochi chilometri e tanto relax al mare. Qui sotto la descrizione tappa per tappa, le nostre tracce, le foto e alcuni consigli per godervi al meglio il Cilento in bicicletta, che ha tanto da offrire e vi resterà nel cuore.

COME ARRIVARE

Il punto di partenza de La Via Silente è ufficialmente Castelnuovo Cilento, che si trova a pochi chilometri dalla stazione ferroviaria di Vallo della Lucania.

Noi, che ormai siamo affezionate ai treni notturni, ci siamo arrivate con un intercity notte, e poi abbiamo raggiunto con il transfer dell’organizzazione l’info point di Velina, dove abbiamo rimontato le bici e lasciato i nostri borsoni… ma si può benissimo cominciare a pedalare dalla stazione! In alternativa, se non avete voglia di smontare e rimontare le bici, potete viaggiare di giorno e fermarvi per la prima notte al nuovissimo Palazzo Resiliente a Velina, un ostello, bike cafè, info-point e officina, e dove si possono anche noleggiare le bici. Non dimenticate di prendere il carnet di viaggio per collezionare i timbri!

DAY 1 CASTELNUOVO CILENTO/POLLICA: 38km, 640D+

Tappa corta per riprendersi dalla notte in treno, ma subito piena di bellezza. Si parte dal castello di Castelnuovo Cilento in discesa, per poi risalire lungo le pendici del Monte Stella. Noi abbiamo deciso di fermarci a Pollica, affacciato sullo splendido mare di Acciaroli, e abbiamo dormito Da Zahir, dove si fa colazione su un terrazzino con un panorama mozzafiato… Ma potreste anche fare 6km in più, in discesa, e raggiungere subito il mare a Pioppi. Noi ci siamo andate per cena (in macchina con delle amiche) con cena da A casa di Delia.

DAY 2 POLLICA/VATOLLA: 50km, 900D+

Pedaliamo lungo la costa dove si alternano spiagge, scogliere e pinete, passando anche attraverso Acciaroli: è uno spettacolo e gli stop fotografici soo tantissimi. Il litorale si lascia poi per risalire verso il paesino di Castellabate, dove è stato girato il film Benvenuti al sud. e dove vale la pena fermarsi per visitare il borgo e il castello. Tappa a Vatolla dove abbiamo visitato Palazzo De Vargas, sede del museo dedicato al filosofo Gianbattista Vico (gratuito). Pernottamento e cena al B&B La Carosella:  la struttura cucina solo per i ciclisti della Via Silente, quindi contattatela prima per accordarvi.

DAY 3 VATOLLA/STIO: 53km, 1.000D+

L’highlight del giorno è Trentinara, soprannominata la “terrazza del cilento”, dove si fa il pieno di adrenalina con Cilento in volo, una zipline di 1,5km che si fa a 120km/h sopra un passaggio spettacolare. Prima di ripartire passate a baciarvi sotto al cartello in piazza, con vista mare! Stop per la notte nella piccola ma graziosa Stio, dove si può anche visitare la bottega artigianale dei maestri liutai Campitiello. Per cena non c’è molto, ma al Ristorante Pizzeria Il Ritrovo abbiamo mangiato una buonissima pizza e delle melanzane ‘mbuttonate super. Il piatto tipico di Stio però sono i Cicci Maritati, ovvero una zuppa di cereali e legumi, un piatto povero della tradizione contadina cilentana. Notte al B&B Chiusa di Bianco, Giovanna per colazione ci ha preparato anche alcune torte vegane!

DAY 4: STIO/PETINA: 80,5km 1.270D+

Il percorso diventa ora decisamente più “silente”, man mano che si pedala verso l’interno. La pausa per un bagno alle Gole del fiume Calore, poco prima di Felitto (la città del fusillo), è d’obbligo prima di proseguire in direzione dei Monti Alburni, passando per Roccadaspide. Se avete gambe e tempo, cosa che noi non avevamo, Castelcivita e le famose Grotte di Castelcivita valgono la deviazione. Da Controne noi abbimao deciso di proseguire lungo la strada principale, più semplice di quella del tracciato originale che passa da Postiglione. Passato Sicignano degli Alburni con il suo bel castello, il percorso fino a Petina è splendido, dominato sulla destra dai possenti e magnifici Monti Alburni. Notte nel bel B&B Sotto il Figliolo.

DAY 5 PETINA/CORLETO MONFORTE: 20km, 690D+

Si parte con 7km di salita fino all’Osservatorio astronomico del Casone Aresta. La salita è dura, ma è forse la più bella di tutto il percorso, attraverso un fitto bosco di castagni fino a quota 1.200m slm: preparatevi a spingere in alcuni tratti al 18%! Poi è tutta discesa fino a Sant’Angelo a Fasanella, dove non potete perdervi la Grotta-Santuario di San Michele Arcangelo. Noi ci siamo fermate per la notte a Corleto Monforte, pernottamento e cena all’Agriturismo Cuore lieto del Cilento, e il pomeriggio abbiamo fatto una gita alle Cascate Auso. Se però avete la tenda potete proseguire fino al paese fantasma di Roscigno Vecchia, e godervi una notte magica nel piccolo borgo abbandonato ad inizio 1.900.

DAY 6 CORLETO MONFORTE/SALA CONSILINA: 50km, 990D+

Dopo la visita a Roscigno Vecchia (se non ci avete dormito in tenda dovete fare una deviazione da Roscigno Nuovo), si pedala verso l’abitato di Sacco attraversando uno dei ponti a singola arcata più alti d’Europa, da cui si vede la profonda gola scavata dal fiume Sammaro, che scorre 170 metri più in basso. Da qui poi parte un’altra salita bellissima fino alla spettacolare Sella del Corticato, che a giugno si tinge di giallo per via delle ginestre! Dalla sommità della Sella, guardando in basso verso la valle, si vede già Teggiano: stiamo lasciando il Cilento propriamente detto per dirigerci verso il Vallo di Diano. Pausa pranzo a Teggiano dalla gentilissima Annamaria dell’Albergo Ristorante La Congiura dei Baroni (dove se siete stanchi potete anche pernottare) e poi via in discesa verso Sala Consilina, dove abbiamo pernottato nel bellissimo e nuovo Compà B&B (che ha anche una super officina attrezzata) e cenato da Il Vecchio Mulino, ristorante di carne che però ha anche un ottimo e abbondante antipasto vegetariano. Se avete qualche problema alla bici, il negozio Konos Cycling è vicino.

DAY 7 SALA CONSILINA/TORTORELLA: 64,5km, 1.110D+

Highlight culturale della giornata e del viaggio è senza dubbio la Certosa di Padula, imperdibile! Sosta per pranzo a Sanza al Ristorante Pizzeria da Saro, (ottime le lagane con i ceci) e tappa per la notte a Tortorella, una delle destinazioni più silenti del nostro viaggio. Lungo il percorso vale la pena fermarsi poco fuori Casaletto Spartano per visitare la cascata denominata “I Capelli di Venere”. A Tortorella abbiamo pernottato presso Casa Vacanze da Nicola e Lina, che mette a disposizione anche una cucina: vi toccherà cucinare perchè in paese c’è una sola pizzeria che apre solo nei week-end (c’è però un piccolo alimentare).

DAY 8 TORTORELLA/SAN GIOVANNI A PIRO: 32,5km, 770D+

La prima parte del percorso è un saliscendi attraverso lunghi tratti boscosi, poi ci si tuffa in discesa verso il Golfo di Policastro. Noi siamo arrivate a Scario per pranzo e ci siamo godute un po’ di relax al mare nel pomeriggio, prima di risalire verso San Giovanni a Piro. Pernottamento e cena all‘Albergo La Pergola.

DAY 9 SAN GIOVANNI A PIRO/MARINA DI CAMEROTA: 20km, 310D+

Tappa cortissima per andare al mare, vale comunque la pena fare la deviazione (un po’ gravel) per vedere lo splendido Belvedere di Ciolandrea e sedersi sulla panchina gigante di San Giovanni a Piro. A Marina di Camerota, oltre al relax in spiaggia, abbiamo percorso un tratto dello spettacolare Sentiero degli Infreschi, che porta ad alcune delle spiagge più belle e incontaminate del Cilento. Su queste scogliere, tra l’altro, cresce la Primula Palinuri, specie protetta ed endemica, simbolo del Parco Nazionale del Cilento. Pernottamento presso Albergo Il Delfino (proprietari gentilissimi) e cena vegetale a base di piatti tipici della tradizione da La Cantina del Marchese.

DAY 10 MARINA DI CAMEROTA/VELINA: 47km, 600D+

Tappa interamente lungo la costa, che ci ha regalato ancora molti panorami incredibili. Vale la pena fermarsi nell’incantevole Pisciotta: noi abbiamo pranzato sulla terrazza panoramica del Ristorante I tre gufi. La traccia completa del La Via Silente prevederebbe un altro detour verso l’interno, ma noi abbimao proseguito sulla costa e ci siamo fatte un altro stop mare alla Marina di Ascea, prima di ritornare all’Info-point di Velina, smontare le bici e ripartire verso Milano con l’Intercity notte.