Si può pedalare un coast to coast in Veneto? Sì. Ecco il nostro itinerario dal Mare Adriatico al Lago di Garda, alla scoperta di un Veneto inedito off-road tra natura, storia e innumerevoli tesori d’arte e cultura.

370 km da Caorle a Peschiera del Garda seguendo il tracciato di Terre Nobili, un nuovo evento gravel che promette di essere davvero una bomba (prima edizione 23/30 Settembre 2022). L’itinerario è bello e vario, con poco dislivello, per la maggior parte del tempo immerso nella natura e lontano dal traffico. Con tanto, tantissmo gravel.

Non pianificate tappe troppo lunghe, perché bisogna assolutamente avere un po’ di tempo per visitare le bellissime città d’arte che si incontrano durante il percorso: Treviso, Padova, Vicenza e Verona. Il Veneto è la regione con il più alto numero di siti UNESCO d’Italia: il percorso attraversa ben 7 dei 9 siti presenti in regione. E poi in Veneto tradizionalmente si mangia e si beve bene, ma soprattutto si è accolti con grande gentilezza. Buona pedalata!

AVVICINAMENTO – SAN STINO DI LIVENZA/CAORLE: 27km/60m D+

La stazione ferroviaria più vicina è quella di San Stino di Livenza. Da lì è una piacevole e già panoramica pedalata fino a Caorle, punto di partenza del percorso Terre Nobili Gravel.

DAY 1 CAORLE/TREVISO: 116km/220m D+

Appena fuori Caorle è subito gravel: si pedala nell’area naturalistica protetta della laguna di Caorle (tanto amata da Hemingway da avere anche un percorso dedicato) dove si possono ammirare i famosi casoni. Poi lungo gli argini del Piave e del Sile, che ci conduce proprio fino a Treviso, dove il must è uno spritz.

DAY 2 TREVISO/PADOVA: 90km/160m D+

I primi venti chilometri si pedalano lungo la bella ciclabile Treviso-Ostiglia, ricavata da un’ex ferrovia militare. Poi la sopresa è la Rotonda di Badoere, che merita la sosta. Da lì la strada è ancora lunga, principalmente si pedala lungo gli argini di alcuni canali e del Brenta. Padova è la città dei 3 senza: il prato senza erba (Prato della Valle), il santo senza nome (Sant’Antonio da Padova) e il caffè senza porte (Caffè Pedrocchi). Il must la visita alla Cappella degli Scrovegni con gli affreschi di Giotto, uno spettacolo! Per cena consigliata l’Osteria l’Anfora, che propone cucina tipica veneziana.

DAY 3 PADOVA/SAN MARTINO B.A.: 113km/790m D+

Si riparte pedalando prima nuovamente lungo l’anello fluviale di Padova e poi lungo il Bacchiglione. Vicenza è abbastanza vicina, non potete non fare una sosta in Piazza dei Signori per ammirare la Basilica Palladiana.

Da qui in poi il paesaggio cambia: ci si addentra nelle colline, dove cominciano le salite e i fondi un pochino più accidentati. Si pedala nei boschi e su single-trek molto divertenti, tutti comunque sempre pedalabili e adatti a bici gravel. Valgono la sosta i Castelli di Romeo e Giulietta e la bella Soave immersa nei vigneti. Se non avete altri 40 km nelle gambe, consiglio di fermarvi per la notte a Soave o dintorni. Io ho commesso l’errore di proseguire per provare ad arrivare a Verona, per poi fermarmi stanchissima a San Martino Buon Albergo, che è un posto senza particolari atrattive.

DAY 4 SAN MARTINO B.A./ PESCHIERA DEL GARDA: 57km/470m D+

Qualche strappo nelle colline, ma si arriva subito nella bellissima Verona per colazione. Poi la Ciclabile di Bussolengo, ancora quale single trek, del gravel tra le vigne ed è già ora di tuffarsi nel Lago di Garda a Lazise. Peschiera ormai è vicinissima e mi accoglie con la sua spendinda Fortezza esagonale, una delle opere di difea veneziane patrimonio UNESCO.