CARO HANS

CARO HANS

Caro Hans, mi hanno detto che posso scrivere una lettera e quindi eccomi qua a parlare con te, forse per l'ultima volta. Caro Hans, fratello adorato, il cielo mi ha regalato la fortuna di averti come fratello. La nostra è sempre stata una famiglia molto unita, è vero, ma tra noi, più che con gli altri fratelli, c'è sempre stato qualcosa di speciale, come fossimo anime gemelle. Forse perché ci assomigliavamo davvero molto da ragazzini, con lo stesso ciuffo ribelle che ci ricadeva sulla fronte e quelle espressioni identiche che vengono a chi sta tanto tempo insieme. Ogni tanto qualcuno ci scambiava davvero per gemelli, tu ti schernivi, io facevo finta di niente ma mi scappava un sorriso felice. «Strappate il mantello dell’indifferenza che avvolge il vostro cuore! Decidetevi prima che sia troppo tardi» Caro Hans, ricordi il primo volantino che abbiamo stampato? Siamo stati in piedi tutta la notte facendo i turni coi compagni per riuscire a stamparne migliaia di copie con quella...
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INSTANCABILI LUMACHE

INSTANCABILI LUMACHE

Sono notti gelide queste di inizio febbraio a Worblaufen. Ma stanotte non è una notte per starsene sotto al piumone a dormire, anche se i piedi caldi di mio marito sono una tentazione e non vorrei svegliare i bambini. Ma stanotte, stanotte, è la notte prima del grande giorno. E quindi me ne sto con una coperta sulle spalle e aggiungo legna al fuoco in sala, leggendo il quaderno nero del nostro collettivo. Zitta zitta, giro le pagine senza che la carta faccia rumore. Non voglio svegliare nessuno. Voglio che questo sia un momento solo mio. Mi asciugo le lacrime più volte leggendo quello che le mie compagne hanno scritto sul nostro quaderno. I motivi che ci hanno ispirate, la lunghissima battaglia che ci ha unito, piango lacrime di commozione e di speranza perché insieme siamo riuscite a ottenere qualcosa che pareva impossibile. Da domani tutto sarà diverso, da domani grazie a noi il mondo sarà più giusto. Ho ricevuto insulti,...
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CRONACA DI UNA CONQUISTA ANNUNCIATA

CRONACA DI UNA CONQUISTA ANNUNCIATA

La Comasina Col pensiero ancora ad Alfonsina Strada che oggi ha una via tutta sua a Milano cominciamo la lunga trafficata e frastornante vecchia via per Como, la Comasina. Inizia il nostro viaggio. Un brutto inizio, sotto al sole offuscato e madido di umidità, coi camion che ci sfiorano e un rumore continuo di motori che ci sfrecciano nelle orecchie. Dopo Valassina, dove una una targa ci ricorda che siamo a metà strada tra Como e Milano e che qui una volta si cambiavano gli asini perché la strada in leggera salita era troppo pesante, il traffico si dirada e lo sguardo può cogliere i vecchi casolari abbandonati, le insegne dipinte di osterie ormai scolorite, alternati a nuovi centri commerciali e giganteschi bingo. La miseria contadina doveva essere brutta ma mai come questi nuovi prefabbricati. Rimugino nella noia del rettilineo che i casolari facevano parte coi loro colori del paesaggio rurale, erano un tutt'uno in continuità con la terra, il...
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VIA ALFONSINA STRADA

VIA ALFONSINA STRADA

Vecchi treni regionali passano sobbalzando ritmici sui binari, un cancello automatico si apre e si chiude senza tregua, le macchine entrano ed escono da un palazzo di venti piani che avrebbe bisogno di una buona ristrutturazione. In un angolo della via chiusa, l'assessore cerca di far sentire la sua voce sopra allo sferragliare dei vagoni e al cigolio del cancello. Fa caldo ma i carabinieri rimangono fermi impassibili di fianco all'assessore con la fascia tricolore. Cari mamma e papà, oggi mi hanno dedicato una via a Milano. A me, alla Fonsina. La seconda dei vostri dieci figli, quella matta che non ne voleva sapere di stare a marcire nella campagna bolognese, che non voleva fare la fame ricamando le lenzuola per i ricchi, quella con la testa dura e le gambe forti che voleva correre in bici a tutti i costi. Sono stata per tutta la vita una vergogna per voi: vai a messa, scendi da quella bici, mi urlavate in...
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BRENNERO-VERONA

Dal Brennero a Verona in bici, una gita di più giorni molto bella e facile, che vi consigliamo vivamente: paesaggi spettacolari, ottima ospitalità ed una pista ciclabile impeccabile. Qui di seguito il video e la descrizione del nostro itinerario di 275km. https://www.youtube.com/watch?v=wfY0uw30294   GIORNO 1 Brennero-Mules: 34,3km (165m ascesa, 570m discesa): Siamo andata in macchina fino a Verona in tarda mattinata, poi da lì abbiamo preso un treno regionale fino al Brennero (3,02h - costo 21,75€ più 3,50€ supplemento bicicletta cad), da dove abbiamo cominciato a pedalare. La ciclabile corre accanto ai binari dell'antica ferrovia, attraverso dolci colline e freschi boschi,  in leggera discesa fino a Vipiteno. I panorami sono splendidi e la segnaletica è ottima.   GIORNO 2 Mules-Bolzano: 66,6km (209m ascesa, 801m discesa). La ciclabile è molto varia e bella. Si segue il fiume Isarco prevalentemente in discesa, anche se non manca qualche breve strappetto. Lungo il percorso molti luoghi e monumenti storici che invitano a fermarsi: il Forte di Fortezza, l'Abbazia di Novacella, la cittadina...
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UNA BELLA GITA DI UN GIORNO: IL LAGO D’ISEO

La primavera è il mese ideale per le uscite in bici! Per una bella gita di un giorno vi consigliamo il giro del lago D'Iseo, che abbiamo scoperto recentemente. Il giro è in buona parte su pista ciclabile, i paesaggi sono a tratti mozzafiato, e si può spezzare il giro con un buon pranzo a base di pesce di lago. Noi abbiamo parcheggiato la macchina a Paratico e da lì abbiamo cominciato a pedalare in senso orario. Il giro completo non è molto impegnativo: 66km, dislivello totale di 950m. Da non perdere l'orrido di Bogn, il bel borgo di Lovere, il tratto ciclabile tra Toline e Vello e un bicchiere di Franciacorta! Per una descrizione dettagliata del percorso visitate il sito degli amici di Life in Travel. Buona pedalata!   ...
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LE CICOGNE SONO MONOGAME (ALMENO IN CALABRIA)

LE CICOGNE SONO MONOGAME (ALMENO IN CALABRIA)

«Ehi, fermatevi a riposare!». Le parole ci colpiscono mentre sfrecciamo sulla statale che da Taormina ci porta ad Aci Trezza, e ci vuole qualche centinaio di metri prima che un suono indistinto in mezzo al traffico venga decodificato come un invito destinato a noi. La ragazza di colore è ferma sotto a un cavalcavia, all’ombra. Ha una bicicletta e un turbante coloratissimo in testa. Urlo a Silvia che mi precede: «Diceva a noi! Che facciamo? Torniamo indietro?». La tentazione è forte, un incontro inusuale e magari una storia da ascoltare. Ma siamo in ritardo, ci aspettano per darci le chiavi della nostra stanza entro le cinque. Rallentiamo, tentenniamo, e poi a malincuore riprendiamo a pestare sui pedali con ritmo sostenuto. Per un quarto d’ora penso alla ragazza sotto al cavalcavia e alla storia che non potremo mai raccontare e la mente comincia a macinare pensieri e idee come spesso accade nei tratti lunghi in cui bisogna stare in fila indiana, lungo una strada anonima, concentrati...
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ARRIVO A CATANIA!

Il nostro viaggio sta per terminare, ancora pochi chilometri e saremo a Catania. Vi aspettiamo per pedalare con noi e per per parlare ancora di donne, emancipazione e pari opportunità. Ecco Il Programma  dell'evento di oggi: Ore 18:00 Raduno in Piazza Mancini Battaglia e via in bicicletta per il Lungomare ciclabile, arrivo a Piazza Duomo; Ore 18:30 Saluto Autorità presso Palazzo di Città; Ore 19:00 Concerto dell’Orchestra Falcone Borsellino presso Fondazione Puglisi Cosentino; Ore 19:45 Le donne a Catania: Storie di impegno nello sport e nel sociale, presso Fondazione Puglisi Cosentino. Come sempre l'ingresso è gratuito... Vi aspettiamo per concludere alla grande questa incredibile impresa lunga 1.620 km!   ...
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CICCILLA LA BRIGANTESSA

CICCILLA LA BRIGANTESSA

La Calabria è aspra, dura, ripida, poi all’improvviso scoscesa, con discese a rotta di collo e poi di nuovo si impenna. La Calabria ci spezza le gambe, ci cuoce la testa, ci porta vicine ai nostri limiti, vicine a capire qualcosa in più di noi, su quel confine impreciso in cui la forza e la fatica si confondono, la debolezza e la tenacia intessono una fitta discussione, ancora cento metri, ancora duecento. Il cuore pompa e cerca un ritmo. La Calabria è lì che ci parla dalle sue città arroccate, aggrappate alla montagna, «sono dei piccoli presepi», ci dice un frate missionario di Paola che ogni due anni torna in congedo per tre mesi in Italia e che incontriamo in un bar di Cosenza. A Cosenza abbiamo cercato storie di donne, come sempre in questo viaggio. Pasquale che ci ospita con la sua famiglia, durante una fantastica cena calabrese, tra una melanzana alla parmigiana e un assaggio di ‘nduja, ci dice: la...
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STORIE DI ORDINARIA LAURIA

STORIE DI ORDINARIA LAURIA

Dora è la guardiana. Ha una chiave enorme di quelle a forma di chiavi di una volta. Fa la guardiana da quando si è sposata. Prima abitava a Lauria Inferiore, poi si è trasferita a Lauria Superiore. Pasquale, giornalista di una testata locale, ci fa da Cicerone e ci racconta che tra Lauria inferiore e Lauria superiore ci sono state rivalità molto accese e continuano ad esserci forti campanilismi. Il Comune per anni è stato spostato dal rione inferiore a quello superiore ad anni alterni. Poi hanno deciso di metterlo a metà strada esatta tra i due centri. Pare che a un certo punto, anni fa, qualcuno si fosse fatto promotore di una iniziativa per erigere un muro. Un muro per dividere Lauria inferiore da Lauria superiore. E che avesse raccolto un certo numero di adesioni… Poi è arrivato il 15 di agosto: ogni odio si è dissolto e ogni muro si è sgretolato e tutti insieme, inferiori e superiori, come...
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